Psicoterapia Famigliare

 

famigliare

 

I sintomi e il disagio del singolo individuo sono il risultato di un intersecarsi complesso traesperienza soggettiva, qualità delle relazioni interpersonali più significative e capacità cognitive di autovalutazione della propria situazione.

Nell'ottica della definizione del "ciclo vitale della famiglia", termine coniato attorno agli anni quaranta, si presuppone nell'evoluzione del sistema familiare l'incontro con alcuni "eventi nodali" che, attraverso la disorganizzazione-riorganizzazione del sistema stesso, implicano il superamento di alcuni compiti di sviluppo, permettendo così il passaggio ad una fase successiva. Gli eventi vengono suddivisi in paranormativi e normativi. I primi riguardano tutto ciò che nel ciclo vitale, dalla nascita alla morte, può capitare ad una famiglia ma non può essere previsto (morte di un figlio, incidente, … ,); i secondi rappresentano tutti quegli eventi che invece possono essere previsti.

L'evoluzione del sistema familiare trova la sua comprensione nell'arco almeno di tre generazioni. I sintomi di una persona, oltre ad esprimere in maniera metaforica il conflitto psichico soggettivo, acquisiscono una funzione precisa all'interno del sistema relazionale in cui emergono.

La famiglia, infatti, intesa come il sistema vivente di riferimento principale nell'esperienza emotiva di una persona, è il primo contesto esperienziale all'interno del quale i sintomi assumono una funzione precisa per il funzionamento relazionale del gruppo di persone che ne fanno parte.

I conflitti che tendono a disgregare il sistema-famiglia creano una tensione emotiva che di solito viene vissuta in termini drammatici dal soggetto portatore del sintomo; egli si fa carico, attraverso la manifestazione dei sintomi, di distogliere i membri della famiglia dall'affrontare in modo manifesto le proprie difficoltà di relazione accentrando l'attenzione su di sé. Il sintomo ha quindi una doppia valenza: segnala alla famiglia l'esistenza di un disagio e, nello stesso tempo, rende innocuo il suo potere distruttivo, accentrando su di sé tutte le preoccupazioni degli altri membri.

Quali possono essere gli obiettivi di una Terapia Famigliare?

  • Apprendimento di modalità di comunicazione più funzionali fra i membri della famiglia;
  • permettere l'espressione delle emozioni individuali all'interno della famiglia;
  • migliorare le abilità di negoziazione ed espressione dei bisogni individuali all'interno della famiglia;
  • imparare a rispettare gli spazi personali e rispettare i confini entro ed intorno la famiglia;
  • riorganizzare le relazioni, i ruoli, le gerarchie e le alleanze all'interno della famiglia;
  • riconoscere la funzione del sintomo del singolo individuo nell'equilibrio della famiglia.